Un paio di settimane fa, scendendo il Dannote, a balzi di Grotti, Michele mi aveva fatto notare una fascia di pareti nella parte alta del Balzo 45, il colatoio che scendeva di fronte a noi, leggermente spostato sulla sinistra, nella parte opposta della Valle del Salto.
La cosa ci aveva incuriosito, e ieri, vista la giornata primaverile, abbiamo pensato valesse la pena farci un salto, prendendo il fosso dall’alto.
Avvicinamento facile per una mulattiera e poi sentiero di servizio dei boscaioli, ed in breve siamo nel greto. Il greto è sempre aperto, ed il fondo è viscido come un sapone, per cui, dove possibile, preferiamo scendere tenendoci ai suoi margini nella boscaglia.
Arrivati sopra la fascia di roccie, scendiamo un primo salto armando su albero, il secondo in successione non ha ancoraggi naturali, per cui Michele sfodera l’arma segreta, il trapano a batteria.
Scendi, scendi arriviamo al balzo finale
Ho l’onore di scendere per primo, per poter scattare poi qualche foto da basso.
Michele, felice come non mai.
Arrivati in basso, abbiamo occasione di familiarizzare con i cani del fattore (chissà se ho ancora l’odore di Pippo).
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