Sabato siamo Luigi, Pippo ed il sottoscritto.
Dal valico di Lucoli , giunti agli stazzi di Corvaro abbiamo tre possibilità: salire verso la cima del Morrone, aggirarlo per il versante ovest, oppure rifare il giro attorno al monte Ginepro, che avevo fatto due settimane fa da solo.
La terza opzione è l’unica che ci permette di non ridiscendere per dove siamo saliti, che ha tratti giudicati troppo ripidi per le nostre capacità sciistiche; perciò optiamo per quest’ultimo itinerario.
Procediamo spediti e di buon ritmo, sia Luigi che il sottoscritto siamo oggi in ottima forma, tanto che Pippo negli ultimi chilometri cederà alla fatica, e ci si accoderà diligentemente: superare in resistenza un cane non è da tutti!
L’unica difficoltà sarà la traversata del versante dell’Uccettù, la neve si rivelerà più ghiacciata del previsto, ed io con gli sci laminati aprirò il passaggio a Luigi, che ha gli sci senza lamine (non avrei voluto essere al suo posto), e che sfrutterà le mie tracce per tagliare il pendio, piccola strizzatina ma tutto procede per il verso giusto.
Riporto qui la foto del tratto in questione, che però non è stata scattata oggi:
Arrivati al rifugio Campitelli ci inventiamo involontariamente un nuovo percorso che ci porterà ugualmente a Prato Capito.
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