Domenica giornata dedicata alle perlustrazioni.
Prendiamo un sentiero andino, in uno di quei posti ultrafrequentati dagli escursionisti: e che ti troviamo?
Un baratro di gola si apre ai nostri piedi, di un bel calcare stratificato orizzontalmente; hanno addirittura transennato il sentiero per evitare di caderci dentro.
Ma è possibile che a nessuno che è passato di qua sia venuto in mente di scenderlo?
Una enorme frana pensile incombe, cento metri sopra l’alveo.
La frana è avvenuta in tempi storici ed ha spazzato via il sentiero: quando scenderemo la forra, con gli enormi clasti che occhieggiano sopra le nostre teste, questo tratto lo percorreremo molto velocemente.
L’uscita del primo tratto di inforramento, visto sempre dall’alto.
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