Il 2 Sett 2007, Michele Angileri ed il sottoscritto, abbiamo aperto il ramo dx del Fosso di Malopasso, sui monti della Laga.
Per l’esattezza, il salto della confluenza con il ramo sn era già armato, essendo raggiungibile dal ramo sn tramite traccia.
Abbiamo scesi più salti, anche concatenati, necessarie 2 corde da 65mt.
Dopo la confluenza, a due anni di distanza, abbiamo ritrovato i rottami di un ultraleggero inglese, in condizioni ben peggiori rispetto alla prima volta.
Allego un ricordo di Michele:
Ricordi
All’epoca della nostra prima discesa (13 novembre 2005) il Fosso Malopasso era praticamente sconosciuto in ambito torrentistico, sebbene abbondantemente chiodato a fix, evidentemente posizionati nel corso di almeno due diverse discese. Una gola conosciuta da pochi. Della sua esistenza non si trovavano tracce sul web, né alcuno sembrava averne mai sentito parlare.
Strano destino quello dei torrenti della Laga … frequentati da alpinisti, escursionisti e torrentisti ma ancora oggi in parte sconosciuti perfino agli "addetti ai lavori" …
La prima volta che scendemmo il Malopasso fummo fortunati. Quell’autunno aveva già piovuto abbondantemente e così le cascate erano in ottima forma, perfino impressionanti. Ma come spesso accade sulla Laga il pericolo non cresce più di tanto con l’abbondanza di acqua nelle cascate. Così ci si può divertire a farsi schiaffeggiare amichevolmente dagli spruzzi che arrivano un po’ da ogni direzione. Le foto vengono molto bene, anche perchè il torrente non è mai inforrato o buio. Quella volta però non portai la macchina fotografica perché gli zaini pesavano già troppo e la salita che ci attendeva era lunga e faticosa.
Due anni dopo la macchina fotografica c’era ma eravamo nella stagione sbagliata, alla fine di quello che probabilmente fu l’anno più secco dell’ultimo secolo. Il terreno era polveroso, le sorgenti asciutte. Nelle cascate scorreva un misero filo d’acqua e quella discesa fu assai meno affascinante della prima.
Il Malopasso visto da Stazzo Fucile:
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